Le due comete di Natale

Pubblicato Giovedì, 19 Gennaio 2012 07:35

La cometa P/2011 Y2 (BOATTINI)
Con grande entusiasmo (e anche un po' di ritardo, scusate!) annunciamo le scoperte dell'astronomo italiano Andrea Boattini.
Andrea Boattini e' socio del Gruppo Astrofili Montelupo: era uno studente di astronomia quando si iscrisse al nostro Gruppo, ora siamo fieri del suo successo e contiamo ancora sul suo suggerimento affinche' la nostra passione per il cielo sia di aiuto e supporto agli astronomi professionisti. Il nostro motto e': "FARE QUALCOSA CHE SERVE MENTRE CI DIVERTIAMO"


"Natale è stato generoso con il cacciatore di comete Andrea Boattini: lo studioso, che lavora nell’università dell’Arizona nell’ambito del programma Catalina Sky Survey, ha da tempo battuto il record italiano per il numero di comete scoperte da un unico astronomo e si avvia a grandi passi a sfidare il record mondiale.La prima cometa, chiamata P/2011 Y2 (BOATTINI), e' stata scoperta il 24 dicembre, e il giorno successivo e’ stata la volta della cometa C/2011 Y3 (BOATTINI). Le due comete di Natale si aggiungono alla lunga liste di ‘trofei’ che Boattini ha collezionato finora.
Nel Natale 2008 l’astrofisico, originario di Firenze, aveva battuto il record italiano, che per circa 150 anni era stato detenuto dagli astronomi Francesco De Vito e Giovanni Battista Donati, che a meta' '800 vantavano la scoperta di ben sei comete. Oggi Boattini ha raggiunto il sesto posto nella classifica mondiale con 21 comete scoperte. Il vertice della classifica mondiale continua ad essere occupato da anni da Robert McNaught, con 67 comete. Entrambe le comete di Natale sono molto deboli e possono essere osservate con telescopi di almeno mezzo metro di diametro. Boattini le ha scoperte con il
La cometa C/2011 Y3 (BOATTINI) telescopio dal diametro di un metro e mezzo del Monte Lemmon, in Arizona. ‘’La cometa P/2011 Y2, visibile nel cielo serale nella costellazione dei Pesci fino a circa meta' febbraio, appartiene al gruppo di comete della famiglia di Giove – spiega Boattini - e si trova a circa 1,7 Unita’ Astronomiche da noi, cioe’ a circa 250 milioni di chilometri di distanza. Ha un periodo di rivoluzione attorno al Sole di 15 anni e mezzo’’. La seconda cometa. La C/2011 Y3, e' molto piu' distante si trova poco oltre l'orbita di Giove, cioe' ad oltre 800 milioni di chilometri dalla Terra ed e' osservabile per tutta la notte nella costellazione del Toro. ‘’Questa
cometa – prosgue Boattini - non e' periodica; sara osservabile nei prossimi mesi, poi si riallontanera' uscendo tra qualche anno dal Sistema Solare per perdersi negli abissi dello spazio interstellare’’.
Il programma Catalina Sky Survey, nell’ambito del quale sono state scoperte le due comete, ha l’obiettivo di individuare comete e asteroidi che possono avvicinarsi pericolosamente alla Terra, chiamati Near Earth Objects (Neo) . Nel corso del 2011 sono stati scoperti dal programma circa 570 dei quasi 900 oggetti di questo tipo, permettendogli di mantenere il primato mondiale di scoperte per il settimo anno consecutivo."


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